Tamerigi Village srl
Stabilimento balneare : s.s. 159 delle saline km 26 - Margherita di Savoia ( FG )
info e prenotazioni tel 347/4427490 - 347/0610439

Sede legale : Via Santacroce, 7 - 70051 Barletta ( BA )
tel/fax : 0883/347867 e-mail : info@tamerigi.it
in collaborazione con www.showtimentertainments.com



 
Situato alle pendici del gargano, più precisamente sulla strada delle saline, tra Margherita di Savoia e Zapponeta, nella cosiddetta zona dei fenicotteri rosa, lo stabilimento balneare TAMERIGI VILLAGE è considerato oggi uno tra le migliori ed eleganti strutture balneari della costa pugliese. La filosofia del TAMERIGI VILLAGE è unicamente "soddisfazione della clientela" ed è per tale motivo che si presta particolare attenzione a quelle che sono le esigenze di tutti gli ospiti della struttura, dai più grandi ai più piccoli. Il TAMERIGI VILLAGE è dotato di un'ampia spiaggia attrezzata e sorvegliata da personale qualificato, di una zona bar, di un ristorante self-service e alla carta, di pizzeria con forno a  legna, di una zona per il divertimento dei più piccoli e di un ampio parcheggio coperto e controllato.E per chi non ama trascorrere l'intera giornata sdraiato al sole campi da beach volley, canoe, pedalò e svariate attività organizzate dal nostro staff di amnimazione. Vi aspettiamo!!!!!!! Periodo di apertura :  maggio-ottobre 

apertura serale dal 20 giugno 
2010servizio mini-club. In un'apposita area attrezzata ragazze qualificate rendono più divertenti le giornate  dei bambini e sicuramente più rilassanti quelle delle mamme che avranno cosi tempo a disposizione per  la tintarella!
Tutti i week-end e per tutto il mese di agosto lo staff di animazione del Tamerigi Village rende più piacevoli e frizzanti le giornate al mare con tornei di beach-volley, gioco aperitivo , tornei di burraco e.....


Per soddisfare a pieno le esigenze della nostra clientela all'interno dello stabilimento balneare è attivo per il periodo 01giugno-15settembre il servizio tabacchi con annessa edicola fornita di tutti i quotidiani, periodici e rotocalchi di maggiore interesseEccovi una selezione delle più belle foto del Tamerigi Village.

Apertura 2010. Il Tamerigi Village vi aspetta a partire da maggio.   Potrete trascorrere piacevoli serate gustando una pizza piuttosto che un risotto ai profumi di mare, ascoltando musica e cimentarsi in un ballo tropicale. Il Tamerigi Village è una fantastica location per compleanni,serate ed eventi di ogni genere.

Apertura serale dal 20 giugno Il Fenicottero appartiene ad una delle più antiche famiglie di uccelli del mondo, risalenti ad oltre 50 milioni di anni fa. I fenicotteri sono stati considerati parenti con aironi, cicogne ed anatre.
Analisi del DNA hanno messo in evidenza che i gruppi più vicini ai fenicotteri sono in realtà le cicogne, gli ibis, le spatole e gli avvoltoi americani.

Si estendono su una fascia lunga circa 20 km, spingendosi nell’interno per una profondità massima di circa 5 km.La superficie totale è di circa 4500 ettari. La superficie utile coperta dalle acque è di circa 4000 ettari. Quest’ultima superficie è suddivisa in evaporante (3500 ettari) e salante (500 ettari).
Gli altri 500 ettari di superficie sono costituiti da strade, argini, aie di ammassamento, officine, uffici, alloggi ecc.La superficie evaporante serve a portare le acque del mare a saturazione rispetto al cloruro di sodio (l’acqua di mare ha una densità di 3,5 Baumè e la saturazione la si raggiunge ad una densità di 25,7 Bè alla temperatura di circa 15° C); l’altra superficie coperta dalle acque costituisce la zona salante nella quale si ha a disposizione il sale.

Questa zona viene continuamentealimentata con acqua satura preparata dalla zona evaporante e raggiunge a fine campagna salifera i 30 gradi Bè.
Le vasche evaporanti della Salina hanno superfici e forme variabili in dipendenza dell’andamento altimetrico del terreno. Le vasche salanti pur conservando la variabilità nelle superfici sono invece perfettamente regolari nella forma per esigenze di raccolta. La natura del terreno è per la massima parte argilloso e presenta un elevato grado di impermeabilità. Il movimento delle acque a ciclo continuo viene realizzato sfruttando nella maggior parte della superficie il dislivello naturale del terreno; ove ciò non è possibile provvedono sei stazioni idrovore dislocate nelle varie zone della salina. La prima di queste stazioni, in ordine di grandezza, è quella che provvede al prelevamento delle acque di mare.

La quantità di acqua di mare utilizzata per la produzione del sale varia a seconda dell'’andamento stagionale ; essa si aggira in media intorno ai 30.000.000 di metri cubi annui. L’acqua di mare raggiunto il grado di saturazione (25,7 Bè) si riduce a circa 1/10 del suo volume; quando invece raggiunge il grado finale di 30 Bè il suo volume iniziale si riduce ad 1/40.
Il periodo più favorevole alla produzione comprende i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. La produzione media annua di sale è di circa 6 milioni di quintali.

 

 La zona è rinomata per le sue riserve di pesca è possibile effetturare:

La Traina

Tramandata direttamente dagli anziani pescatori e resa più efficace dalle tecniche e dalle attrezzature moderne, la Traina è molto utilizzata dai pescatori nostrani ed in particolare la media traina al Branzino ed al Dentice, che consiste nell'affondamento diretto con piombo sulla lenza e con l'affondatore, le esche sono prevalentemente artificiali (Rapala). Le ore migliori per effettuare questo tipo di pesca sono quelle del primo pomeriggio ed è consigliabile avere una barca attrezzata con ecoscandaglio ed informazioni generali sul fondale marino facilmente reperibili sulle cartine nautiche della zona.

Palamito
Altra tecnica in voga è quella del Palamito che si può effettuare in due modi: a mezzerino e al fondo, in base al tipo di palamito e, naturalmente in base alle esche e al tipo di fondale, si possono insidiare diverse specie di pesce. Il palamito a mezzerino è formato da una trave di coordine, possibilmente di colore nocciola di 2 mm. di spessore, dove vengono legati dei braccioli di nylon di 0.50 mm e degli ami n° 4. Per ogni 5 braccioli alla distanza di 5 metri si inserisce del sughero e del piombo che serve a tenere alto il trave, affinché questo non si incagli. Il palamito a mezzerino rende possibile la pesca di pesci di grosse taglia quali dentici, orate, gronchi, saraghi. Occhiate, ombrine…Le ore migliori per la calata del palamito sono quelle notturne per il recupero si deve attendere almeno un paio d'ore. Il palamito a fondo è formato da una trave di cordino da 3-4 mm, ad ogni 5 metri, di braccioli di 1,5 metri di nylon con spessore di 0,8 mm e di ami n° 8. Questo tipo di tecnica è molto efficace nel periodo giugno-settembre e , calando il calamito nelle ore calde della giornata, dà la possibilità di pescare le più svariate specie di pesce. E' molto importante è ricordare di non superare i 200 ami per la pesca sportiva e di non avventurarsi in mare senza l'aiuto di un esperto.

Bolentino
Il bolentino è una delle più avvincenti tecniche di pesca sportiva praticabile in qualsiasi ora del giorno ed in qualsiasi periodo dell'anno, anche se il periodo più pescoso è quello che va dagli inizi di settembre fino alla metà di dicembre. Due invece sono le varianti del Bolentino: il Classico ed il Pesante. Il primo si pratica soprattutto nelle ore notturne ed è una tecnica che in logo, per mancanza di scogliere e di promontori dai quali calare le lenze, viene effettuata con imbarcazioni, attrezzate con tutti i sistemi di sicurezza e di salvataggio, nonché di ecoscandaglio necessario per individuare le scogliere dove calare le lenze. L'attrezzatura ideale per la pesca consiste in una canna molto leggera, ma resistente in fibra di carbonio con un cimino molto elastico e flessibile e il puntalino molto morbido. La piombatura deve essere di 40-50 grammi circa e la lenza lunga almeno 30 cm con ami che variano dal n° 2 al n°6. La lenza è costituita da due ami di cui uno pesca a fondo, mentre l'altro viene posizionato ad una distanza di 10-15 cm. Le esche "Killer" ideali sono il gamberetto, se si pesca di giorno ed il verme di Rimini (Varmara) per la pesca notturna. Per una migliore riuscita della pesca durante le ore diurne, è consigliabile praticare il bolentino pesante che prevede l'uso di canne più rigide, con capacità di sopportazione maggiori e lenze più resistenti, con spessore del filo 0.50 mm, per via della possibilità di insidiare prede di notevole pezzatura (in media 3-6 kg). La tecnica è del tutto simile al bolentino classico: ancorarsi nei pressi di una scogliera e calare le lenze a fondo utilizzando come esca "Killer" una sarda innestata per intero in ami più grandi (n°6-8), lenza più lunga (0,7-1m) e piombatura a 50 g. questa tecnica permette di imbattersi facilmente in pesci di grossa taglia come le orate, i dentici e i pesci palumbo (o squaletti). Una prima schiera di scogliere nel mare margheritano si trova a circa un miglio dalla costa, una seconda a circa due miglia, mentre l'ultima schiera pescosa dista circa otto miglia e mezzo. Favorevole a questo tipo di pesca è il vento di scirocco che sulla costa indigena soffia praticamente ogni giorno, per tutto il periodo estivo, a partire da mezzogiorno fino al tardo pomeriggio, scomparendo definitivamente nelle ore serali.

Surfcasting
La spiaggia di Margherita di Savoia si estende per circa 20 Km partendo Foce dell'Ofanto fino a località Torre Pietra. Nella parte meridionale il fondale è prevalentemente fangoso, mentre, a causa dell'erosione marina, il litorale è caratterizzato dalla presenza di dune artificiali alte 4 - 5 metri, realizzati per proteggere i terreni coltivati retrostanti. Questa zona, teatro di numerose gare di pesca sportiva, è molto pescosa ed è caratterizzata dalla presenza di numerose specie, come l'Ombrina, la Corvina ed il Sarago presenti prevalentemente nei periodi freddi dell'anno; il Cefalo, soprattutto intorno alla foce dell'Ofanto è onnipresente, come il pregiatissimo Branzino specie caratteristica di tutto il litorale. Tra agosto e novembre è possibile pescare la Mormora e, se si è fortunati, può capitare di pescare anche le Razze, note amanti dei fondali fangosi. Spostandosi verso nord il fondale cambia quasi radicalmente, difatti è possibile trovare zone rocciose e sabbia particolarmente ricca di molluschi: vongole, telline, canolicchi,….; questa zona in alcuni mesi dell'anno è poco pescosa per chi pratica il Surfcasting. Se si ha la possibilità di spingersi verso il largo il nostro mare è ricco di pesce azzurro. L'esca migliore è in primis l'Arenicola (oro Rosso), verme di 25 cm circa di lunghezza, che fortunatamente vive nelle nostre spiagge, oppure altri tipi di vermi quali il coreano, il veneziano, il saltarelle. Subito dopo il Porto Canale (circa a 8 km dalla foce) lo scenario cambia ancora; per difendere la costa dall'erosione e dalle mareggiate, sono stati posti in mare blocchi di pietra che formano bracci lunghi 30 metri e distanti tra loro circa 30-35 metri; è proprio lungo questi blocchi di pietra che il Branzino ha creato il suo habitat ideale. Oltre al Branzino è possibile pescare anche Dentici, Orate, Mormore, Gronchi, Saraghi, Cefali, Occhiate, Sgombri ed ogni tipo di pesce di scoglio.



Una zona coperta di oltre 300 mq ospita i clienti del ristorante che , adottando la formula del " self-service " a pranzo e " menù à la carte " per la cena, riesce quasi sempre a soddisfare tutti i gusti e tutti i palati. Il ristorante, con una cucina non elaborata, propone una vasta scelta di piatti tra antipasti fredddi e caldi,primi di mare e di terra, secondi di carne e di pesce, macedonia di frutta di stagione, dessert e non ultima pizza cotta nel forno a legna. Ad esaltare il sapore dei nostri piatti c'è una selezione di vini rossi e bianchi, non solo locali.. La chiave di successo del ristorante è oltre al personale qualificato, la scelta di prodotti tipici sempre di prima qualità ( olio extravergine di oliva, latticini, prodotti ittici e carni fresche, passate di pomodoro fresco)

APERTURA SERALE DAL 20 GIUGNO 2008 

Eccovi una selezione di piatti che saranno proposti per l'estate 2008

ANTIPASTI insalata di polipi; carpaccio di bresaola; insalate miste; verdure grigliate; cocktail di gamberetti, affettati misti;involtini speck e scamorza;parmigiana; burratina;patate al forno

PRIMI DI MARE cavatelli cozze e rucola; risotto ai profumi di mare;pennette al salmone;trofie ai gamberetti;trofie agli scampi

PRIMI DI TERRA orecchiette speck e rucola;risotto ai funghi;tagliatelle alla bolognese;orecchiette alla crudaiola;rigatoni con pomodori gratinati al forno;lasagne;cannelloni;insalata di riso

SECONDI DI CARNE grigliata mista di carne;scaloppine al limone e al vino;carni argentine; pollo con patate al forno;cotoletta alla milanese

SECONDI DI PESCE frittura di pesce;gamberoni al forno;seppie ripiene in umido; spigola e orata al forno

DESSERT tiramisù e crostate di frutta artigianali;sorbetto al limone

Il Tamerigi Village nasce principalmente come stabilimento balneare ma, oggi da anche la possibilità di alloggiare al proprio interno in boungalow, completamente arredati, di 36 mq con 4 posti letto (camera da letto matrimoniale, cameretta con letto a castello), living room con TV, angolo cottura e bagno. Gli ospiti del boungalow possono inoltre usufruire di un  proprio spazio esterno per pranzi e cene all'aperto.  Proseguendo da Margherita di Savoia verso nord, lungo la statale delle saline, dopo circa 11 km. si raggiunge Torre Pietra, eretta nel 1568, originariamente chiamata "Torre della Punta della Pietra". Torre Pietra Traeva il suo nome dal fatto che di fronte a sé, verso il mare, c'era il promontorio di San Nicolao de Petra, ovvero un sito costiero che via via nei secoli, per la lenta erosione marina, è divenuto isola per poiinabbissarsi definitivamente (nei mesi primaverili e autunnali, col mare calmo, è infatti possibile distinguerne i resti sui fondali). Questo tratto di costa >è sempre stato storicamente molto importante: prima con San Nicolao de Petra, che diede i natali a S. Ruggiero, patrono di Barletta poi, una volta cominciata l'erosione (XIII° secolo), il centro medioevale, sede anche di un monastero, fu spostato verso l'interno, ma anche questo non bastò, costringendo a spostare la torre laddove oggi la vediamo, e dove certo è ancora preda dell'erosione. Anche Torre Pietra, come le altre torri, aveva funzione di avvistamento e segnalazione dei pericoli provenienti dal mare, di fortificazione, ma anche doganali e di controllo delle acque del lago Salpi. Attualmente è in stato di completo abbandono.